Massazza Sandra 2019-03-26T22:17:27+01:00

Project Description

Massazza Sandra

Architetta laureata alla Universitá di Buenos Aires, Argentina.
Asociata allo studio di architettura e disegno “d21d”.
Insegnante delle Cattedre di Disegno Grafico e Comunicazione sociale.
Partecipazione in trentadue Mostre, collettive ed individuali, dal 2012 ad oggi, in Argentina, Spagna (Tarragona) e Venezia (Matite in Viaggio 2016, 2017, 2018).

Presentazione
I miei disegni sono in fogli sciolti, non ho un taccuino da viaggio, preferisco illustrare ciò che posso successivamente inquadrare e rimanere visibile, non solo nella mia memoria o il carnet.
Il viaggio a L’Avana, a Cuba, era in compagnia di altri disegnatori.
Forse disegniamo gli stessi siti, ma con un aspetto diverso … un dettaglio, in generale, ciò che è più facilmente notato, l’ovvio e il non così ovvio, il nascosto …
Nei miei viaggi in Italia, mentre mio marito fotografa, io disegno. Quello che vedo e posso disegnare resta nella mia retina e mente per molto tempo di una maniera diversa.
Anche ho intenzione di trasmettere quello che vedo per persone che poi vedano i miei disegni, possano non soltanto riconoscere il posto sino anche sentire quella sensazione di involucrarzi nella opera.

Architect graduated from the University of Buenos Aires, Argentina.
Associated with the architecture and design studio “d21d”.
Teacher of Graphic Design and Social Communication.
Participated in thirty-two exhibitions, collective and solo, from 2012 up to now, in Argentina, Spain (Tarragona) and Venice (Matite in Viaggio 2016, 2017, 2018).

Presentation
“My drawings are on loose sheets, I don’t have a travel notebook, I prefer to illustrate what I can to later frame and remain visible, not only in my memory or the booklet.
The trip to Havana, Cuba, has been made in the company of other designers.
We may have depicted the same sites, but each with his own different point of view … a detail, an overwiew, what is more easily noticed, the obvious and the not so obvious, what’s hidden …
During my travels to Italy, while my husband photographs, I draw. What I see and can draw remains firmly freezed in my eyes and mind for a long time in different ways.
Those that will look at my drawings, I want them to be able not to just recognize the geographical location of the subject, but also to feel the feeling I got while depicting it.”